giovedì 17 gennaio 2019

SPECIALE 50esimo sistema - Le Interviste (parte 2)

Riprendono le speciali interviste ai più importanti Comandanti della Corp., realizzate per onorare il cinquantesimo sistema conquistato.

GENERALE PIV
Intervistatore: Com’è stato il suo ingresso nella Corp.?
R. Questa domanda mi riporta indietro di parecchi anni. Al tempo ero un ex-programmatore, che dopo alcuni disguidi, sui quali sorvolo, mandai a fare in culo tutta l'azienda e decisi di intraprendere la vita da pilota spaziale.
La Davinci è sorta nel mio pianeta Natale, Wolf 1230, ma all'inizio, forse un po' stufo di avere dei capi e, volendo starmene un po' da solo, non entrai subito a farne parte. Passato un po' di tempo entrai comunque in contatto con la
corporazione e iniziai a collaborare, anche se come esterno. Le prime guerre, i primi successi in campo commerciale e sopratutto alcune missioni sotto copertura, proprio per il mio stato di "esterno" mi fecero entrare più a fondo
col cuore pulsante della DaVinci e li scoprì il vero valore in primis dell'idea stessa della corp e, non da meno, delle persone che ai tempi ne erano a capo. Così ripresi di nuovo le redini della mia vita cambiando per (spero) l'ultima volta la direzione
del mio futuro e, senza saperlo al tempo, mi sono ritrovato piano pianino ad entrare nel consiglio e alla fine a capo dell'area ATM. Ad oggi sono molto fiero di dove sono arrivato e delle persone che alimentano le attività della Corporazione, anche se purtroppo la mia
posizione richiede più burocrazia e meno azione.

Intervistatore: Per quale motivo ha deciso di farne parte? 
R. Sono stato colpito dalla perfetta organizzazione della corporazione mista ad una certa maturità delle persone che formavano al tempo il consiglio. Hanno passato bei momenti, hanno creato molte delle strutture informatiche che oggi sono alla base delle nostre attività,
ma sopratutto hanno affrontato periodi difficili senza crollare e prendendo le decisioni in un ambiente sano dove ognuno, col peso delle sue idee ha sempre portato la Corp. a migliorare e a colmare le perdite di chi col tempo ha deciso di abbandonarci.

Intervistatore: Dopo 50 sistemi conquistati, cosa è cambiato maggiormente nella sua vita da Comandante, e cosa invece secondo lei è rimasto invariato?
R. In verità pensandoci non è cambiato nulla. L'ambizione che contraddistingue ogni pilota, nel avere una nave sempre più performante, nell'avere una reputazione che lo precede, nel poter vivere nel lusso sempra attorniato da belle tr...
Intervistatore: Si, grazie abbiamo capito
R. Si insomma, tutto questo non può che sfociare in un gruppo che ha le stesse ambizioni e quindi era solo questione di tempo, ma è da tempo che stavamo puntando a questi risultati, e nessuno al momento ha le intenzioni di gettare la spugna per il futuro.

Intervistatore: Cosa si aspetta quindi dal futuro della corp?

R. Beh, mi aspetto di crescere ancora in organico, di sviluppare nuovi sbocchi e affrontare nuove sfide. Questo sempre dipendentemente dalle gioie che ci riserva la nostra galassia, o dalle noie...


AMMIRAGLIO ASAMITH

D: Com’è stato il tuo ingresso nella Corp.? Per quale motivo hai deciso di farne parte? 
R. (Sorride) In genere le domande la faccio io, non mi capita spesso di dover rispondere.
Arrivai alla DaVinci durante i primi scontri per la conquista di Nenexo; allora eravamo semplicemente il braccio armato delle Wolf 1230 Dynamic Industries. In realtà mi trovai a Nenexo per caso, dopo essermi congedato dalla marina federale, per la quale prestavo servizio nei reparti di incursione rapida, raggiunsi la stazione della Confederazione di Nenexo, alla quale servivano addetti alla sicurezza. Mi colpì molto la totale disorganizzazione e quel pizzico di follia dei piloti DaVinci, intenti a fronteggiare un incrociatore federale con navi classi viper e ASP.. L’impressione fu quella di trovarmi dinanzi al solito gruppetto di contractors, mandati a morire per mano di qualche colletto bianco.
Per una serie di questioni che non sto qui a raccontarti, non presi servizio presso la confederazione, e contattai l’allora Ammiraglio DaVinci Sawyer.. Gli feci presente quelli che secondo me erano stati gli errori tattici nella campagna di Nenexo, in particolar modo il non avere un apparato di intelligence in grado di preparare le azioni sul campo e lui, in tutta risposta, o per completa follia, o per disperazione, o per estrema lungimiranza, mi reclutò, e mi diede un ufficietto.
Ricordo si presentò un guardiamarina ATM, che si trascinava un carrello di apparecchiature elettroniche, si presentò a me, quale volontario per dare una mano, era Tsunami T Star.

Stava di fatto nascendo la DVSEO, all’epoca, e forse anche ora, ci occupavamo di tutto quello che potesse servire ad avere la meglio sul campo; informazioni, ricerca e sviluppo, tattiche e cominciammo ad allacciare rapporti con le forze limitrofe, all’epoca rispetto a noi soverchianti; avrei voluto farti vivere il nostro senso di sgomento e spaesamento all’epoca.

Perché farne parte.. domanda interessante; diciamo che le mutate condizioni mi hanno portato a cogliere una serie di opportunità.

D: Dopo 50 sistemi conquistati, cosa è cambiato maggiormente nella tua vita da Comandante, e cosa invece secondo te è rimasto invariato?
R: Non molto tempo fa, la nostra massima aspirazione era continuare ad essere le forze di sicurezza delle Wolf 1230 DI, per la quale ci auspicavamo un estensione entro i 30 anni luce. I 50 sistemi di oggi ci consacrano definitivamente come l’organizzazione privata più estesa della galassia, questo comporta il dover reggere una fitta e oltremodo intricata rete di relazioni, mediando tra interessi spesso contrastanti. La mia giornata tipo è diventata un continuo vai e vieni di rapporti, dossier, colloqui privati e tentativi di conquistare la galassia >> ride << Rimpiango di dover avuto allentare la presa sul reparto ricerca e sviluppo armamenti e ottimizzazioni, anche se al momento tale comparto è egregiamente seguito da alcuni agenti…  di invariato infondo è rimasto l’approccio di base alla cosa, ti meraviglierebbe sapere come il gioco che si fa al tavolo dei giganti è lo stesso che si fa a quello dei nani; cambia solo la portata degli effetti. C’è poi la gestione del Pegasi Sector Commowealth, spesso una vera rogna, seppur di indubbia utilità politica e propagandistica.

D: Cosa ti aspetti dal futuro della Corp.?
R: Non ho aspettative, ho dei piani. E’ noto oramai che presto saranno siglati trattati universalmente riconosciuti per permettere ad organizzazioni private l’accesso ad asset militari, quali le carrier. Nelle commissioni si sta combattendo aspramente per stabilire quali siano i criteri in termini di affidabilità e “potenza” sulla base dei quali concedere l’accesso a tali risorse. Noi propendiamo ovviamente per utilizzare l’estensione delle aree controllate come parametro, altri invece propendono per i volumi totali di fatturato o per la popolazione globalmente sotto la propria giurisdizioni; avrai sentito del censimento galattico, è oltremodo noto che si tratta di una manovra propagandistica per far pressione sulle commissioni per veicolare l’idea che il parametro di riferimento sia la popolazione totale. Anche per questo motivo stiamo concentrando le nostre operazioni per la conquista di sistemi ad alta popolazione. Questo inoltre si inserisce in un disegno ben più ampio:  la Xenocrisi ci ha dimostrato il tracollo di fatto dei grandi poteri costituiti, di fatto impotenti ( uno dei motivi per cui si concederà ai privati la possibilità di cui sopra ); è possibile che vi sia una dissoluzione più o meno progressiva dell’ordine costituito, con pesanti ricadute economiche; è giunto quindi il momento di pensare ad un autarchia sia in termini di produzione che di rapporto domanda/offerta; beninteso, non parliamo di isolarci, ma parliamo di poter autosostenerci in caso di dissoluzione del mercato così come lo intendiamo.
Questo poterà quindi la penetrazione del pensiero e della filosofia vitruviana tra miliardi di persone, attraverso il quale intendiamo promuovere il concetto di protettorato vitruviano, ossia dell’insieme di mondi e persone che direttamente o indirettamente, godono della sicurezza e del benessere che possiamo offrire; di fatto l’intento è di estendere il concetto di perseguimento di uno scopo comune tipico della corporazione, fino al concetto di perseguimento del bene comune, ovviamente per quelle parti della società civile che decideranno di aderire alla corporazione per intero. In buona sostanza oltre che ad occuparci della sicurezza interna ed esterna, dato che siamo di fatto il principale datore di lavoro nei sistemi in cui siamo presenti, intendiamo farci carico dell’intero welfare, della sanità, dell’istruzione cose che diverranno un diritto inalienabile.. per i corporati ovviamente; chi non volesse aderire potrà continuare a provvedere alle forme di sanità e previdenza private, come fa oggi.

Questo sostrato sociale sarà per noi la piattaforma di lancio di massicci programmi di ricerca e sviluppo, volti allo sviluppo di nuove tecnologie, e non parlo solo di quelle belliche. La DaVinci punterà ad essere il nuovo rinascimento di una umanità oramai corrotta e dilaniata, una nuova era fatta di rigore scientifico, voglia di fare, condivisione e compartecipazione allo sforzo, una società che superi il molle individualismo a vantaggio di una nuova visione unitaria e condivisa; in poche parole, la DaVinci sarà la madre di un uomo nuovo.


AMMIRAGLIO MAMURRA

D: Come è stato il tuo ingresso nella corp?
Sono passati più di tre anni ormai. Ero semplicemente un Cmdr che tentava la fortuna in giro per la galassia. In un bar di qualche sistema giravano delle voci  che si stava costituendo un gruppo di CMDR’s a Guidoni Docks, nel sistema WOLF 1230, per supportare una fazione locale, la Dinamics Industries.
Di voci del genere e di reclutamenti se ne sentono ogni giorno e di solito mi guardavo bene dal farmi coinvolgere ma questa volta volevo almeno dare un’occhiata. Mi ritrovai a discutere, seduto al tavolo davanti ad una birra gelata,  con James (Ammiraglio J. Sawyer), sul come coinvolgere più comandanti possibile, sul tipo di struttura organizzativa e su come trarre il più ampio guadagno dal supportare la Dinamics Industries. In poco tempo mi trovai a dirigere l’ATM e subito dopo Ammiraglio della Corp.

D: Com’è stato far parte dei fondatori  della Corp.?
R: Già da subito avevo capito che questa poteva essere un’esperienza importante. Il primo periodo, passato tra guerre e missioni per la DI, hanno formato un gruppo solido e compatto con una gerarchia stranamente militare. Dico stranamente militare perché fondamentalmente eravamo e siamo dei piloti liberi. Liberi di fare tutto quello che si vuole senza danneggiare la DVC. La gerarchia militare, che mal si associa al concetto di libertà,  è nata quasi spontaneamente e si è subito delineata con la creazione delle aree e del consiglio di cui faccio parte fin dalla fondazione. Per questo motivo si è avuta la necessità di creare una rete di gestione della DVC , cosa di cui mi sono  mi sono occupato io, creando LND (Logistic and Network Dept) sotto il controllo diretto del consiglio.

D: Dopo 50 sistemi conquistati cosa è cambiato maggiormente nella tua vita da comandante e cosa secondo te è rimasto invariato?
R: Con il comando aumentano le responsabilità e conseguentemente, il tempo per vagabondare nello spazio è diminuito di molto. Gestire le richieste di tutta la DVC è molto impegnativo. Fortunatamente ho un Dipartimento attivo ed efficiente.
Invariata è la voglia di continuare a lavorare per la DVC anche se in forma diversa. Verrà il momento in cui dovrò mollare, di lasciare la DVC, speriamo in buone mani.

L'Ammiraglio Logistico, Comandante Mamurra



lunedì 14 gennaio 2019

Lancio Distant World 2

Buongiorno comandanti,
la spedizione è partita come programmato Domenica sera.
Attualmente più di 11mila piloti stanno viaggiando per la galassia verso il primo waypoint rappresentato dalla stazione mineraria Omega Mining Operation situata nel sistema Omega Sector VE-Q b5-15.

Il sottoscritto attualmente sta viaggiando con il nostro caro reporter Zobolizat e con altri 17 comandanti italiani sia DaVinci che indipendenti o di altre fazioni.
Sarà nostra premura tenervi aggiornati sullo stato della spedizione e riportarvi le principali scoperte.

Nel frattempo vi lascio con la foto ricordo della mia partenza assieme a parte del gruppo e il link al brano composto da CMDR Tocoso per la DW2.

Per Aspera ad Astra, Comandati!


giovedì 10 gennaio 2019

Tutto pronto per la partenza di "Distant Worlds 2"

Il primo grande evento del 3305 è pronto all'avvio.

La grande spedizione "Distant Worlds 2 - A Voyage of Discovery" inizierà il prossimo 13 Gennaio (la partenza è programmata nel sistema Pallaeni) e il Corriere Vitruviano non si farà trovare impreparato.

Due membri della redazione si sono uniti alla spedizione, e sono pronti a percorrere tutti i circa 65mila anni luce previsti, alla ricerca di tutto ciò che è ancora nascosto nella galassia. I nostri due fidati comandanti ci forniranno aggiornamenti fotografici e notizie dell'ultim'ora in anteprima, in modo che tuttii i nostri lettori possano sentirsi parte della flotta.

Il logo ufficiale della spedizione


Un totale di 9'027 comandanti (dato aggiornato poco fa) si è dichiarato disponibile e si unirà alla missione esplorativa. Oltre ai semplici esploratori anche minatori, fuel rats, fotografi, giornalisti, geologi, militari incaricati di fungere da scorta, scienziati, addetti alla logistica, tutti insieme con lo scopo di andare al di là di quelle che sono le attuali conoscenze della razza umana. 

Al momento, poco più del 5% di loro è già a Pallaeni pronto alla partenza e, nonostante le 13 tappe intermedie non siano ancora state ufficialmente rivelate, sappiamo che saranno in molti a raggiungere Beagle Point il 10 Maggio, data ufficiale di chiusura della missione.

A tutti questi coraggiosi comandanti vanno i nostri migliori auguri, possiate voi tutti portare l'umanità ad una nuova e più approfondita conoscenza della galassia. Mai come oggi, PER ASPERA AD ASTRA!


mercoledì 2 gennaio 2019

Buon 3305 comandanti!

Cari colleghi comandanti DaVinci, il post di oggi non serve solamente per porgere a tutti voi i migliori auguri di buon anno nuovo.

Il 3304 si è chiuso infatti con un periodo più difficile del previsto per la nostra Corporazione. Purtroppo, i recenti mutamenti nel sistema politico della galassia hanno causato non pochi problemi di gestione dei sistemi solari da noi presidiati.

Una guerra nel sistema Segobo ci ha visto trionfare nei giorni scorsi. Purtroppo però, la DaVinci Corp. non ha ancora ottenuto il pieno controllo dello stesso, che resta in mano alla Lao Gobe Coalition, fazione confederata indipendente che occupa tutte e tre le stazioni spaziali presenti.

Mentre parte di noi erano impegnati in guerra, altri sono stati occupati alla difesa dei nostri confini. Molti sono stati gli squilibri di potere fra le fazioni sotto il nostro controllo e, fino a che non sappiamo se tutto questo sia opera di una forza a noi ostile oppure sia frutto del caso, l'allerta resta massima. Ogni comandante è tenuto a seguire gli obiettivi giornalieri diffusi attraverso i canali di comunicazione riservati.

Detto questo, è con piacere che il vostro direttore, a nome di tutta la redazione, porge ad ogni comandante DaVinci i migliori auguri per un 3305 ricco di successi, chiunque partecipi alla vita della nostra amata Corporazione merita di raggiungere ogni obiettivo che ha deciso di prefiggersi. Continuando a lavorare come facciamo quotidianamente, anche questo 3305 sarà l'anno della DaVinci, così come lo sono stati gli scorsi.

Buon 3305 comandanti!




giovedì 20 dicembre 2018

Galnet News: cibo e gioielli richiesti ad Achenar

La fine dell'anno è periodo di festività e party sfrenati. E anche questo 3304 si chiuderà con festeggiamenti sontuosi in tutta la galassia...o almeno ad Achenar!

La senatrice imperiale Simone Leatrix ha infatti annunciata una settimana di festeggiamenti presso la sua residenza sul pianeta Capitol, ad Achenar.

"Noi Imperiali apprezziamo le cose di valore, anche durante periodi di sconvolgimenti politici. Intendo dunque celebrare la fine dell'anno con una festa sontuosa presso la mia residenza di montagna, che è stata ristrutturata per l'occasione" ha dichiarato la Leatrix ai media.

La senatrice ha dunque richiesto alla Cemiess Imperial Society di organizzare consegne di cibo e gioielli appena raffinati presso la stazione Mackenzie Relay nel sistema Cemiess.

L'iniziativa inizia oggi, 20 Dicembre, e proseguirà per una settimana, salvo riempimento anticipato dei magazzini imperiali.


Una nave in volo su Capitol, pianeta sede dei festeggiamenti

Urne aperte a Carici

Oggi, 20 Dicembre 3304, sono state formalmente convocate le elezioni nel sistema di Carici.
La DaVinci Corp. e la Carici Ltd. si contendono il controllo della stazione Coriolis di Hopkinson Orbital e, di conseguenza, il controllo dell'intero sistema.

I circa 2 milioni e 700 mila abitanti del sistema potranno votare in ogni stazione stellare abilitata. Per dovere di cronaca ricordiamo che le stazioni stellari nel sistema sono 6 in totale: oltre alla citata Hopkinson Orbital sono presenti infatti 3 stazioni planetarie e 2 outpost (quest'ultime dotate solo di piste di atterraggio grandezza media).

I Comandanti DaVinci sono pregati di collaborare attivamente alle elezioni compiendo incarichi gestiti dalla nostra Corporazione in ogni stazione di Carici.

Ricordiamo inoltre che il Consiglio ha deciso di NON diramare un Bulletin specifico per queste elezioni. Alcuni esperti credono che questo sia dovuto al fatto che i vertici della Corporazione siano così sicuri del risultato elettorale da non ritenerlo necessario. Che sia così? Agli elettori la parola!

martedì 18 dicembre 2018

SPECIALE 50esimo sistema - Le Interviste (parte 1)

Nel tentativo di celebrare degnamente il Cinquantesimo Sistema conquistato da parte della DaVinci, la redazione aveva pensato di fissare il momento ponendo importanti domande riguardo la vita personale e corporativa ad alcuni dei suoi più importanti membri. Purtroppo, diverse vicende che hanno coinvolto il Corriere Vitruviano hanno impedito la pubblicazione nei tempi promessi delle interviste.

Pertanto, quello che doveva essere uno speciale estivo, viene pubblicato come uno speciale natalizio. Ringraziando personalmente, e scusandomi con loro di nuovo per il ritardo, tutti i Comandanti coinvolti, questa è la prima parte delle interviste che verranno progressivamente pubblicate nei prossimi giorni.

MAGGIORE VEONOR
La redazione ringrazia il Maggiore per la sua pronta disponibilità, abbiamo infatti intervistato Veonor direttamente nella nostra sede. La sua visita sarà per sempre ricordata, specialmente dai nostri collaboratori di sesso femminile...

D: Come è stato il tuo ingresso nella Corp.?
Veonor: Come è stato? (ride sarcasticamente di gusto) Ragazzo, se mi permette, cambierei la sua domanda con la seguente:
“Come sarebbe stata la Corp. senza il Comandante Veonor e il suo travolgente Sex Appeal? E io le risponderei semplicemente con la seguente espressione: “Incredibilmente Noiosa!” (Sorride facendo l’occhiolino alla giovane microfonista seduta di fianco) Battute a parte, per quanto mi riguarda, non c’è mai stato un ingresso formale come lo si intende allo stato attuale, niente rigide formalità o prove d’ingresso accademiche, semplicemente la Corp. è nata insieme a me, in quanto presente alla sua fondazione. Successivamente pian piano io e i miei stimati colleghi del Consiglio Vitruviano abbiamo messo in piedi un complesso sistema accademico, atto ad instradare i nuovi arrivati nelle varie aree DVC di loro interesse, facendoli sentire a loro agio e accompagnandoli nel processo, cosa per me fondamentale. Però se posso dirle, immaginando di essere un novizio fresco di licenza, a bordo di un vetusto Sidewinder che si appresta a cercare una comunità virtuosa e competente, un ingresso nella DaVinci mi farebbe sentire a casa.

D: Com'è stato far parte dei fondatori della Corp.?
Veonor: Incredibilmente stimolante. Le persone presenti alla posa della prima pietra Vitruviana, le loro qualità, la passione, sono tutte caratteristiche che mi hanno spinto ad iniziare questo lungo cammino luminoso e prospero insieme, conscio anche della possibilità di elevare a potenza galattica la Corporazione e la memoria del nostro ultra antenato Leonardo Da Vinci, da cui traiamo nome, ispirazione e quella grandissima genialità di cui era in possesso e che continua a guidarci dopo quasi 2000 anni.

D: Cosa ti ha spinto a creare questo gruppo?
Veonor: Fondamentalmente le persone che hanno ruotato intorno al progetto per l'appunto, ma non nego un enorme e sfacciata ambizione. Per come la vedo io, la galassia è un enorme parco giochi, dove da soli ci si annoia a morte, perciò far parte di un grande gruppo può non solo stimolare e far crescere a livello personale le proprie abilità, ma trasmettere questo sentimento, che altrimenti rimarrebbe soggettivo, a livello comunitario. Tutto ciò è enormemente gratificante.

D: Dopo 50 sistemi conquistati, cosa è cambiato maggiormente nella tua vita da Comandante, e cosa invece secondo te è rimasto invariato?
Veonor: Vediamo… (riflette squadrando la microfonista seduta accanto da cima a fondo) Sinceramente? Nulla. Sono sempre rimasto fedele alla Corp. e al suo modo di operare. Per me 50 è solo un numero, anche se ammetto, senza falsa modestia, che nessun altro fin’ora ha raggiunto un tale traguardo di dominio, sia espansionistico che celebrativo, ma fondamentalmente, a livello personale, nulla è cambiato dal principio al presente, l’unica cosa rimasta invariata è la determinazione e la tenacia che da sempre mi contraddistingue e che cerco ossessivamente di trasmettere ai futuri neopiloti.

D: Cosa ti aspetti dal futuro della Corp.?
Veonor: Il numero della Signorina che ha di fianco ad esempio... (sorride maliziosamente) Allora, sinceramente non saprei risponderle con assoluta certezza, anche perché non dipende solo da me, in mente mi frullano molte idee e possibilità che spero di mettere in pratica nel futuro prossimo. Quello che mi sento di dire con assoluta certezza invece è che alla DaVinci aspettano ancora innumerevoli conquiste, giorni gloriosi e un inguaribile voglia di volare nello spazio, questa buia e desolata frontiera, vasto ed unico baluardo in grado di tenere a freno lo sguardo espansionistico dell' Uomo Vitruviano.
Il Maggiore Veonor
GENERALE FLOC
Con i nostri migliori auguri per la sua recente nomina a Generale, pubblichiamo orgogliosi l’intervista che, fra un conflitto e l’altro, ci ha concesso il neo Generale Floc

D: Com’è stato il tuo ingresso nella Corp.? Per quale motivo hai deciso di farne parte?
Floc: Un ex agente imperiale trova rifugio nei sistemi esterni e si stabilisce a Ti Wa, per via del grilletto facile e di una RES a portata di mano. Un "rifugio", che dopo breve tempo diventa "casa". Una Corporazione che si dimostra amica, ti offre prima un'occupazione e poi un motivo per andare avanti davvero. Poco dopo l'invasione di Hiranyaksha, e la conquista del primo sistema High Tech; il trasferimento in loco per poter godere di tutte le tecnologie a disposizione e nel frattempo la rapida carriera nelle fila DVC. E' stata un'emozione e una nuova occasione di entrare in azione, e lo è ancora quotidianamente.

D: Dopo 50 sistemi conquistati, cosa è cambiato maggiormente nella tua vita da Comandante, e cosa invece secondo te è rimasto invariato?
Floc: Dopo 50 sistemi conquistati cambiano le ragioni che muovono le operazioni. Gestire i sistemi è l'attività principale e ogni azione e sforzo è in tale direzione, sempre. Cosa è rimasto invariato? Niente, tutto è cambiato da quando faccio parte della DVC , dall'entusiasmo di avere un gruppo pronto al supporto alle ambizioni di lasciare un segno nell'universo.

D: Cosa ti aspetti dal futuro della Corp.?
Floc: Mi aspetto che continui a prosperare. Nonostante le diverse occupazioni che giustamente possono distrarre tutti l'impegno è rendere appetibile per ciascun pilota le attività della Corporazione e la partecipazione alla sua crescita, che è l'anima delle nostre attività. La risposta che abbiamo dalla Corp. nei momenti di bisogno, di qualsiasi tipo, dall'impegno esplorativo e commerciale a quello bellico, a rischio della propria vita, mi rende fiducioso e ambizioso

CAPITANO DARKORIZON
Una menzione speciale va fatta per il capitano Darkorizon il quale, pur trovandosi lontano dalla nostra redazione a causa di un viaggio in zone della galassia ancora inesplorate, è riuscito comunque a farci arrivare i suoi messaggi in risposta alla nostra intervista

D: Com’è stato il tuo ingresso nella Corp.? Per quale motivo hai deciso di farne parte?
Darkorizon: Mi sono unito alla Corporazione perché alla ricerca di nuovi stimoli che fossero diversi rispetto all’esplorazione solitaria della Galassia. Posso inoltre dire di essere uno dei primi membri ad essersi uniti alla DaVinci dopo i Fondatori.

D: Dopo 50 sistemi conquistati, cosa è cambiato maggiormente nella tua vita da Comandante, e cosa invece secondo te è rimasto invariato?
Darkorizon: Posso dire che non è cambiato niente, il senso di affiliazione che si respirava allora è ancora presente e l’unica cosa che è cambiata è il numero di Comandanti con cui oggi si percorre la strada.

D: Cosa ti aspetti dal futuro della Corp.?
Darkorizon: Onestamente? Mi aspetto di festeggiare la conquista del Centesimo sistema.

Il Capitano Darkorizon